mercoledì 10 novembre 2010

Il sale della vita

Nel passato serviva come frigorifero.

Oggi, oltre a essere un condimento, è un ingrediente di cosmetici e detersivi e, per alcuni studiosi, anche una "droga".

E' sempre stato indispensabile e in passato era talmente di valore da essere chiamato "oro bianco" e nei primi del Cinquecento serviva a coprire il sapore di pietanze non sempre fresche.
Noi, in realtà, non ne avremmo bisogno ma lo utilizziamo per esaltare i sapori.

In cucina, il sale, è stato suddiviso in sette tipi: il sale rosa dell'Himalaya, il sale nero delle Hawaii, il sale blu di Persia, il sale grigio di Bretagna, il sale rosso delle Hawaii, il sale di Mothya e infine il Fior di sale della Camargue.
Un quesito però rimane: perchè porta male rovesciarlo?

Ci siamo documentati per rispondervi.
In passato, come accennavamo prima, era un risorsa importante e sprecarne sarebbe stato "uno schiaffo alla miseria" e per questo si passava di mano in mano e da lì è rimasta questa espressione.
Vale la stessa cosa per "avere sale in zucca": si usa per elogiare l'intelligenza di una persona.

Voi in che modo ne fate uso?
E' anche per voi una "droga" come dicono alcuni studiosi che gli riconoscono proprietà antidepressive e ritengono possa alzare l'umore?

fede, ALE

1 commento:

Autori ha detto...

Una "droga" proprio no,è buono per condire.

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