giovedì 8 gennaio 2009

Sopravvivere a Dachau

Martedì 23 dicembre, presso la nostra scuola si è tenuto l'incontro con Bruno Fabretti, reduce dai larger tedeschi di Dachau, Neuengamme e Buchenwald.
A 50 anni di distanza dalla fine della Seconda guerra mondiale, l'autore ci ha ricordato l'importanza di trasmettere questo tipo di esperienza, per non commettere gli stessi errori in futuro. Inoltre, ha sottolineato il valore del perdono.

Fabretti ha scritto un libro, intitolato "Per non dimenticare", giunto alla sua quinta ristampa, contiene molte foto dell'epoca e disegni, da lui stesso creati, a testimonianza della sua esperienza.


Yuchi & Myu

2 commenti:

tere ha detto...

Oggi a scuola abbiamo visto un film che parla della seconda Guerra Mondiale: Perlasca.
Però dobbiamo vedere la fine, oggi non siamo riusciti a finirlo perchè la campanella è suonata troppo presto.

Anonimo ha detto...

Bruno Fabretti è stato molto gentile e disponibile nei nostri confronti, infatti è venuto a trovarci a scuola con un solo giorno di preavviso da parte nostra! Il suo racconto è stato coinvolgente ed emozionante: con le sue toccanti parole ci ha aiutati a comprendere in che tragica situazione di sofferenza vivessero le persone deportate nei lager nazisti durante la seconda guerra mondiale.
Tutti noi che abbiamo avuto la possibilità e la fortuna di ascoltarlo dovremmo trovare il tempo per fermarci a riflettere su quanto ha ricordato e descritto. Anche il suo diario è una testimonianza unica, che non può che spingerci ad odiare la guerra e a sperare in un futuro di pace e fratellanza tra i popoli... ideale purtroppo smentito da ciò che accade proprio in questi giorni in Medio Oriente.
prof. Julia Z.

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