giovedì 2 ottobre 2008

Giorgio Gaber, un uomo tutto "strambo" o meglio... un artista completo!

Probabilmente pochi di voi hanno già sentito parlare di quest’uomo, considerato soprattutto che il suo repertorio musicale appartiene agli anni ’60. Eppure le sue canzoni rimangono tutt’ora delle magnifiche melodie, simpatiche, divertenti e frizzanti, oltre che molto interessanti perché attraverso alcune di esse lui affronta temi sociali e politici.
Se potessi scegliere un aggettivo per descrivere ciò che Giorgio Gaber non è sceglierei sicuramente questo: BANALE. I suoi testi, infatti, parlano di avvenimenti strani, malattie inconsuete, personcine buffe e molto altro ancora; argomenti insomma, se così si possono definire, tutt’altro che banali.
C’è però da dire che queste sue caratteristiche uniche e particolarissime rendono lui e le sue canzoni davvero simpatiche e piacevoli. A me, personalmente, piacciono le sue canzoni proprio perché emanano allegria e spontaneità, nonostante a volte trattino argomenti seri e complessi. Quindi, se per caso vi fosse venuta voglia di ascoltare qualche sua melodia, cliccate qui sotto e poi ditemi... vi sembra banale???



Hello Marty

11 commenti:

Sabri ha detto...

E brava Martina!!! Complimenti veramente! Il tuo post mi ha permesso di scoprire o in alcuni casi ri-scoprire brani e pezzi di teatro di rara qualità!

Anna ha detto...

Mi associo: brava Marti. Giorgio Gaber era veramente un grande artista, un artista completo e impegnato...grazie per averlo ricordato qui.

girovago ha detto...

E' bello e positivo che una ragazzina di 13 anni "scopra" attraverso la rete cantanti che non ha conosciuto, ma dei quali ha saputo apprezzare la qualità della musica e dei testi. Di solito i ragazzini della tua età amano i cantanti contemporanei, che però spesso producono brani appena decenti. Gaber è stato un artista completo e versatile, perchè non sapeva solo cantante, ma anche recitare, in teatro e in tv.

Sabri ha detto...

Grazie Pecile del tuo commento!!!

hello marty ha detto...

Girovago... grazie! Io sono d'accordo con te perchè, confrontato a molti cantanti moderni, Gaber è assolutamente superiore! Lui riesce a infondere idee ed emozioni in un modo... unico!

Anonimo ha detto...

Marty, ma cosa sei un UFO??? I ragazzi della tua età parlano di Tokyo Hotel, Tiziano Ferro, Laura Pausini... e tu rispolveri Giorgio Gaber?!! Ma è fantastico! Questo vuol dire che c'è ancora la speranza che la musica "intelligente" sopravviva alle nuove genrazioni?
Giorgio Gaber era un grande e mi ricordo di averlo visto a Trieste molti anni fa, con un pubblico "degno" (non avvilente come quello di Udine) e che lo accompagnava nei suoi pezzi "storici" come "Barbera e champagne" o "Torpedo blu"... e non c'era una persona al Rossetti che non cantasse! Naturalmente queste sono fra le canzoni più "leggere", ma Gaber ci ha lasciato testi di uno spessore e di un'ironia (e di un'attualità)ineguagliabili. Se ti può interessare, quest'inverno Neri Marcoré porterà in tournée uno spettacolo proprio dedicato a Gaber e sarà anche a Udine.
Ciao! Michela

Anonimo ha detto...

"La musica intelligente sopravviva alle nuove generazioni"? Ma allora siamo tutti stupidi?

hello marty ha detto...

Se posso, di chi era quest'ultimo intervento?

Wow Michela, tu hai visto gaber dal vivo, che fortunaaaaaaaaaaa!!!!

Anonimo ha detto...

Anonimo: non volevo certo dire che i ragazzi di adesso sono "stupidi". Ma devi ammettere che la musica è cambiata. Prendi i testi di un cantautore di qualche generazione fa: la poesia di De André la sagacia di Gaetano, l'ironia di Gaber, la sottile polemica di De Gregori... Senza mettere in secondo piano la musica. Prendi i massimi rappresentanti della musica d'autore di oggi e fai un paragone. Ti sembra che vi sia lo stesso spessore? Non voglio difendere "i miei tempi", mettendomi nell'odiosissima posizione in cui si ponevano i miei genitori quand'ero adolescente. Neanche Battisti era dei miei tempi: io avevo 15 anni quando è sono usciti alla ribalta Ramazzotti e Jovannotti, Zucchero e Vasco. Però, per quanto molte canzoni di Vasco siano state la colonna sonora della mia giovinezza, non mi sognerei mai di metterlo sullo stesso piano di uno di quei cantautori che hanno fatto la storia della musica leggera italiana. Ma siamo liberi di pensarla a ognuno a nostro modo, e io rispetto le tue idee...
Michela

hello marty ha detto...

Effettivamente hai ragione Michela, perchè i testi delle canzoni di oggi sono miolto più... banali, scontati e spesso sciocchi. Però è anche vero sche ce ne sono di molto belli!

Anonimo ha detto...

Ciao sono io la persona anonima. Bè forse la musica commerciale di oggi avrà dei testi stupidi...Ma provate a leggere quelli dei My Chemical Romance, gli Arctic Monkeys, i The Last Shadow Puppets, gli Interpol o molti dei gruppi Indie rock di oggi.

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