giovedì 7 gennaio 2010

IL lato B della storia di Facebook

Studiando le carte di Giovanni Pascoli è chiaro: lui ha creato Facebook.
La sua finestrella sul mondo (a cui, tra l'altro, si è ispirato anche Bill Gates per Windows) rappresenta la prima versione di bacheca, o muro, in cui Pascoli immaginava che gli amici potessero scrivere e comunicare con l'utente.
In "Pensieri e discorsi" riscrive tutti i suoi dialoghi, "botta e risposta", ne "II fanciullino" elenca i nomi dei suoi amici e il suo stato di single: e nota la sua repulsione per il Romanticismo, mentre in "Lettere", rende pubblica la sua posta privata. Pascoli ha anche creato il primo gruppo: "Inno a Torino" in cui i tifosi granata e juventini potevano insultarsi a vicenda.
Allora Pascoli ha inventato Facebook molto prima che lo inventasse Mark Zuberger?

Graffetta, Rudinaz & Jlink

2 commenti:

Anonimo ha detto...

E' un tentativo di legittimare Facebook ed elevarlo a ranghi più nobili?

Michi

Autori ha detto...

facebook è una cosa stra inutile è un grande cavolata

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