Il lavoro minorile è un fenomeno di carattere sociale che interessa a partire dalla fine del 1700 i bambini di età compresa tra i 5 e i 15 anni in tutto il mondo. Le aree principalmente afflitte dal lavoro minorile sono alcuni Paesi del Sud del mondo come l'India, il Pakistan, il Nepal, diversi stati africani e dell'America Latina, ma non sono esclusi dal fenomeno gli Stati Uniti e l' Europa, in particolare il Regno Unito, il Portogallo, la Francia, l'Italia(prima Campania, seconda Sicilia, terza Puglia, quarta Lombardia) dove oltre 150mila minori sono sfruttati.
I lavori riservati ai bambini si possono dividere in due categorie: settore produttivo e urbano. Nel settore secondario i bambini lavorano in miniere nel sottosuolo, fabbriche d’abbigliamento, laboratori di giocattoli e fabbriche di articoli sportivi (talvolta i bambini sono costretti a rimanere in fabbrica vari mesi prima di poter rivedere i propri genitori, infatti in quelle "fabbriche-carceri" dormono e mangiano). Nel settore terziario invece i bambini sono impiegati nel piccolo commercio, mercati, lavori domestici, selezione dei rifiuti, attività di lavavetri, raccolta dei rifiuti e trasporto di merci.
La maggiore causa del lavoro minorile è la povertà, infatti spesso i bambini per contribuire al reddito familiare rinunciano all'istruzione per lavorare e quindi diventano analfabeti. Oltretutto i prodotti usati danneggiano gli organi respiratori, gli occhi, il fegato, i reni. Portare pesi o assumere posture forzate molto a lungo può pregiudicare lo sviluppo osseo e la crescita. I rumori eccessivi causano sordità parziale.
Queste sono le conseguenze del lavoro minorile e rovinano l'infanzia di un bambino.
Per fermare lo sfruttamento dei bambini sono state attivate varie iniziative come la promozione di marchi commerciali che garantiscano che un determinato prodotto non sia stato fabbricato utilizzando manodopera infantile.
Noi fortunatamente viviamo in realtà diverse e ci sembra quasi impossibile che nostri coetanei possano essere sfruttati. Spesso non ci rendiamo conto che le scarpe o la maglia che indossiamo le ha fatte un bambino che da mesi non vede la propria famiglia e che ogni giorno è costretto a lavorare.
A renderci COMPLICI può essere a volte il "fascino" che esercitano su di noi alcune marche e a volte proprio il fatto che non si dispone di sufficienti informazioni sulla fabbricazione dei prodotti.
I numeri
Traffico di minori: 1.200.000 minori coinvolti
Lavori forzati: 5.700.000 minori coinvolti
Bambini soldato: 300.000 minori coinvolti
Prostituzione e pornografia: 1.800.000 minori coinvolti
Attività illecite: 600.000 minori coinvolti
Piccoladolcestefy, Torak & Twin95